News Canoniani.it

Cari amici, con la concomitanza del primo raduno notturno di Canoniani.it abbiamo ritenuto utile stilare una guida che spiega passo-passo

come prepararci per ottenere i migliori risultati con la fotografia notturna

I nostri consigli si basano non solo su quale attrezzatura utilizzare ma anche come deve essere impostata la nostra fotocamera

 

Guida realizzata dal moderatore gmb_1

 

Buona lettura

 

L’attrezzatura di base per la fotografia notturna

Per fotografare di notte non è necessaria una attrezzatura particolarmente costosa:
  • assolutamente necessario è un treppiede; non importa che marca o modello, ma bisogna tener presente che non deve essere troppo leggero (scarsa stabilità) e neppure troppo pesante (dobbiamo portarlo in giro tutta notte). Anche le dimensioni sono da considerare nel caso volessimo portarlo con noi in aereo.
  • molto utile sarà un comando di scatto remoto (telecomando), necessario per non ingenerare, premendo il pulsante di scatto, delle vibrazioni che potrebbero causare il micromosso.
  • se non è possibile procurarsi un telecomando, la macchina fotografica deve disporre dello scatto ritardato, di solito usato per l’autoscatto (in questo caso non si potrà usare la posa B ) ;
  • gli obiettivi consigliati di solito sono i grandangolari, che permettono lunghezze focali piuttosto ridotte.
  • potrebbe essere utile il paraluce per evitare riflessi indesiderati;
  • potrebbe essere utile anche coprire il mirino con l'apposito tappo; alcune volte la luce puà filtrare
  • schede di memoria e batterie di scorta (cariche);
  • utile anche una torcia elettrica; al buio aiuta ad impostare correttamente l’attrezzatura, e anche per “dipingere” con la luce.


Come impostare la fotocamera per la fotografia notturna
  • impostare l’ISO al minimo per ridurre il più possibile il rumore. Questo allunga i tempi di scatto, ma tanto abbiamo il cavalletto.
  • scattare preferibilmente in manuale o, in alternativa, a priorità di tempi o diaframmi; dobbiamo essere noi e non la fotocamera a decidere qual'è la miglior accoppiata tempo/ diaframma;
  • con la fotocamera sul cavalletto disattivare lo stabilizzatore;
  • se la fotocamera lo permette, e' utile il blocco dello specchio, configurabile tramite le funzioni a menu, in quanto è possibile che si verifichi qualche piccola vibrazione nella fotocamera quando lo specchio colpisce gli ammortizzatori in schiuma al termine del suo scatto rapido.
  • consigliatissimo il formato RAW, in maniera da facilitare la correzione del bilanciamento del bianco e la riduzione del rumore in post produzione; di notte le città sono generalmente illuminate da lampioni gialli. Tuttavia c'è poco da fare nel caso in cui la via o la piazza abbiamo illuminazione mista, come lampade ai vapori di sodio (gialle) e a led (bianche).
  • abilitare lo scatto ritardato o usare un telecomando;
  • se non si riesce a utilizzare la messa a fuoco automatica a causa dell’assenza di fonti di luce, è necessario usare la messa a fuoco manuale; il nostro suggerimento e' quello di usare il live view con zoom quale aiuto alla MAF; una alternativa è quella di mettere a fuoco un qualsiasi soggetto sufficientemente illuminato a ugual distanza in un altra posizione, disattivare l'autofocus e ricomporre l'inquadratura;
  • la misurazione dell’esposizione valutativa potrebbe andare bene, ma sarebbe meglio una misurazione parziale, media pesata al centro o spot.
  • Se scattando in Posa B delle persone che si piazzano davanti alla fotocamera, puoi coprire l’obiettivo con un cartoncino nero sino a quando non se ne sono andati, e poi riprendere l’esposizione.



Note sulla posa B

Le fotocamere reflex e mirrorless in genere consentono di impostare tempi di otturazione che vanno da 1/8000 di secondo a 30 secondi. Questi tempi di esposizione permettono di ottenere la corretta esposizione in tutte le normali condizioni di luce che si possono incontrare dall’aurora al crepuscolo. Esistono però delle situazioni fotografiche particolari nelle quali possiamo aver bisogno di tempi di esposizione più lunghi di trenta secondi. In questi casi ci viene in aiuto la posa B.
La posa B consente di mantenere aperto l’otturatore della fotocamera per tutto il tempo stabilito dal fotografo, quindi anche per tempi superiori ai 30 secondi normalmente selezionabili con la fotocamera. Quando si imposta la posa B l’otturatore rimane aperto dal momento in cui si preme il pulsante di scatto al momento in cui lo si rilascia.
L’opzione per la posa B si trova sulla ghiera dei modi delle fotocamere reflex. In alcuni modelli entry-level e in alcune mirrorless e bridge la posa B potrebbe essere selezionabile solo da menu. La maggior parte delle fotocamere compatte non consente di impostare la posa B.
La posa B serve essenzialmente a scattare con tempi di esposizione più lunghi di 30 secondi. Di solito quindi tale opzione si usa di notte, quando occorrono pose di diversi minuti per riprendere una scena, ad esempio per rendere il senso del movimento del nostro soggetto, specialmente in contrapposizione ad elementi statici presenti nel fotogramma. Un caso tipico è quello delle scie prodotte dalle automobili di notte:
Per utilizzare la posa B sono necessari due accessori. Il primo è il treppiede, il secondo è il telecomando (o un filocomando) per lo scatto. Il tutto per evitare il mosso o il micromosso.

 

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